Ciao,
sono Milo.
Da un unboxing e dai primi software su Pepper è nata un’intera divisione.

Prima di MILO c’era Pepper. Da quasi undici anni portiamo automazione e robotica in luoghi reali, per persone reali e organizzazioni che hanno bisogno di risultati, non di una semplice dimostrazione tecnologica.
Scopri la nostra storiaNon abbiamo cambiato storia. Abbiamo cambiato corpo. Tutto ciò che abbiamo imparato sul campo oggi vive in MILO OS.
Da un unboxing e dai primi software su Pepper è nata un’intera divisione.




Il robot è il device. MILO OS è l’esperienza che lo rende utile per ogni destinazione d’uso.
Pepper era il dispositivo. Il nostro software lo rendeva italiano, multilingue e configurato per ogni cliente. Tre clienti, quasi per caso, chiamarono il loro robot “Milo”: quel nome è diventato MILO OS.
I primi software collegati a Pepper trasformano un robot promozionale in uno strumento capace di accogliere, informare e interagire.
Pepper entra in reception, sedi corporate ed eventi: presenta contenuti, raccoglie richieste e parla la lingua degli ospiti.
Le esperienze si estendono alla pubblica amministrazione e ai luoghi aperti al pubblico, con personalizzazioni italiane e nelle principali lingue europee.
Pediatria, musei, scienza e intrattenimento ci insegnano a progettare interazioni semplici, rassicuranti e memorabili.
Sanità, RSA, aeroporti, retail, hospitality e fiere: ogni installazione aggiunge nuove procedure e nuove competenze verticali.
Durante il COVID abbiamo configurato Pepper nelle case di riposo per aiutare anziani e famiglie a vedersi e parlarsi tramite videochiamata.
Il dispositivo può cambiare. Il patrimonio di contenuti, dati, procedure e integrazioni cresce invece come piattaforma indipendente.
Il testimone passa a una nuova generazione di robot, scelta in base all’uso e connessa alle intelligenze artificiali più adatte al progetto.
MILO OS non è legato a un solo robot. È il risultato di quasi undici anni di aggiornamenti, prove sul campo e configurazioni costruite attorno a persone, spazi e settori diversi. Pepper è andato in pensione; il patrimonio software continua a crescere sui dispositivi più adatti al mercato di oggi.
Il valore non è comprare il robot più grande o più costoso. È scegliere il dispositivo giusto e sapere quali dati, azioni e procedure deve portare nel lavoro dell’organizzazione.
Una selezione dell’esperienza costruita con Pepper: cultura, accoglienza, lingue, attesa e relazione con bambini e famiglie.
ARCHIVIO · 01Pepper accoglieva adulti e bambini, presentava percorsi e contenuti e trasformava la visita in un’esperienza interattiva.
ARCHIVIO · 02Le personalizzazioni multilingua permettevano a visitatori e ospiti di scegliere come interagire e ricevere indicazioni comprensibili.
ARCHIVIO · 03Informazioni, orientamento, prenotazioni e contenuti diventavano disponibili direttamente sul robot, senza perdere il contatto umano.
ARCHIVIO · 04Il volto, la voce e i movimenti del robot aiutavano a rompere il ghiaccio nei musei e negli ambienti frequentati dalle famiglie.
ARCHIVIO · 05Sul tablet caricavamo identità, informazioni e percorsi specifici. È da questo lavoro verticale che è cresciuto MILO OS.
ARCHIVIO · 06Pepper diventava un punto di contatto riconoscibile nei corridoi ospedalieri, capace di avvicinare persone, informazioni e servizi.
ARCHIVIO · 07Il confronto diretto con medici e operatori ci ha insegnato a progettare interazioni utili, comprensibili e adatte al contesto.
ARCHIVIO · 08Nelle strutture assistenziali Pepper sosteneva attività, dialogo e coinvolgimento, mettendo sempre la persona al centro.
ARCHIVIO · 09Presenza fisica, voce e tablet rendevano l’accesso alle informazioni più naturale anche negli ambienti di cura.
ARCHIVIO · 10Dimostrazioni, attività guidate e momenti di gruppo trasformavano il robot in uno strumento capace di coinvolgere.
ARCHIVIO · 11Nei punti vendita Pepper attirava l’attenzione, presentava contenuti e accompagnava il pubblico verso servizi e informazioni.
ARCHIVIO · 12In spazi internazionali e ad alta affluenza, il robot offriva un contatto immediato e multilingue.
ARCHIVIO · 13Esperienze differenti ci hanno insegnato a progettare comportamento, contenuti e percorsi partendo sempre dal luogo reale.
ARCHIVIO · 14Ogni progetto è cresciuto insieme a chi avrebbe usato il robot: operatori, clienti, visitatori e team interni.
ARCHIVIO · 15In hotel e locali, Pepper presentava opzioni, raccoglieva richieste e rendeva l’attesa parte dell’esperienza.
ARCHIVIO · 16Alle fiere e negli eventi Pepper invitava le persone a fermarsi, interagire e ricordare il progetto.
ARCHIVIO · 17Anni di lavoro su voce, sguardo e interazione ci hanno insegnato quanto contino i dettagli nella relazione uomo–robot.
ARCHIVIO · 18L’esperienza costruita con Pepper vive oggi in MILO OS e nei nuovi robot selezionati per ogni destinazione d’uso.
Partiamo dall’ambiente, dalle persone e dal risultato desiderato. Poi consigliamo il formato più adatto.
Per pediatria, spazi educativi, parchi gioco, ristorazione e mini club. Può accogliere, intrattenere e mostrare contenuti o giochi configurati sullo schermo.
Per poliambulatori, odontoiatria, reception e sedi aziendali. Può trasportare kit, caffè o acqua, accogliere ospiti internazionali e presentare azienda e progetti nella loro lingua.
Per hotel, grandi strutture e percorsi più articolati. Accoglie, informa, accompagna e svolge le stesse procedure con dimensioni e presenza scenica maggiori.
Partiamo dagli spazi, dalle persone, dai dati e dalle attività che il robot dovrà affrontare.
Configuriamo MILO OS, contenuti, integrazioni e procedure per lo specifico progetto.
Installiamo, testiamo e prepariamo il team perché MILO entri davvero nel flusso di lavoro.
Restiamo presenti con assistenza, aggiornamenti e miglioramenti basati sull’uso reale.